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Friday, 23 December 2011

Il marito della Bellucci



Vincent Cassel. Forse l'attore francese della generazione giovane piu' noto al grande pubblico.
Ma perche' gli fanno sempre fare parti tra il cattivo e lo scemo?
Penso alla sua interpretazione del folle e rozzo Duca d'Anjou in Elisabetta; al suo ruolo di depravato mentale in Eastern Promises; alla sua parte di rapinatore/violentatore in Derailed. E neppure nei vari Oceans's 12 o 13 suscita quella gran simpatia.
O forse sono io che lo becco sempre in queste parti antipatiche? O forse gli danno parti antipatiche perche' e francese?

Thursday, 22 December 2011

Flowers of War



E' il post. n. 100 quindi ho pensato che dovevo darmi tono e volume con un qualcosa di serio e magari non parlare di insetti e/o simili. Presto fatto.
Qualche sera fa sono stata al cinema, per vedere l'ultimo successo della star cinese , il noto regista Zhang Yimou. Dopo averci abituato a film epici come Hero, storie neorealiste come Non Uno Di Meno, e le storie al femminile con il viso forte di Gong Li sempre in primo piano, da Ju Dou a Lanterne Rosse, Zhang Yimou capitola e paga il suo tributo ideologico al suo paese e produce Flowers of War.
E' per certi versi film epico, e' in qualche modo neorealista, e' una storia al femminile, di sicuro. Ma e' soprattutto patriottico e propagandistico. Un film scritto e diretto quasi sotto dEttatura. Un film che fa piangere i cinesi e riaccende il (mai spento) odio per i Giapponesi, perche' basta suscitare un po' di antipatia per ravvivare una fiamma che nessuno ha interesse a spegnere. Un film che esalta l'eroismo dei cinesi ("anche se all'epoca l'esercito non aveva a disposizione armi all'avanguardia" dice la voce narrante, quasi un tributo a quel dispiego di forze militari che tutto il mondo pote' o dovette osservare non piu' di due anni fa in occasione dei 60 anni della Repubblica Popolare Cinese); che esalta le virtu' femminili delle cinesi; lo spirito di abnegazione e sacrificio del popolo tutto. Forse in tempo di guerra sara' (stato) anche cosi', difficile immaginarlo in un paese in cui la maggior parte della gente ti calpesterebbe per poter entrare primo su un autobus o in cui chi ha un pizzico  di piu' viene guardato con invidia e appena possibile "castigato" per quel po' di piu' da chi gli sta intorno. Ma atteniamoci al film.
Un film in cui il protagonista maschile occidentale (Christian Bale) fa la figura del coglione cominciando a redimersi solo verso la meta' del film. Beh, i Giapponesi non si redimono mai, diciamo che ci e' andata bene?
Scene di guerra montate e girate da vero maestro quale e' il regista Zhang. Bravo il cast (escludendo Bale, che forse aveva bisogno di soldi).
Assolutamente da vedere.

Thursday, 15 December 2011

Superstizioni italiane

La mia amica A mi chiedeva perche' per noi italiani porta jella anche il numero 17, oltre al 13.

Gia', perche'? Il 17 sembra avere radici superstiziose legate al mondo greco-latino. Se Pitagora e i suoi seguaci lo odiavano come numero che turbava la perfezione del 16 e del 18, nel Medioevo la scritta VIXI (vissi in latino) riportata sulle tombe romane venne interpretata come un XVII (17 in numeri romani) e quindi un simbolo di morte.
E se il "13 a tavola" ha le sue radici religiose nell'Ultima Cena, anche il 17 ha un suo trascorso nell'Antico Testamento: il Diluvio Universale secondo la Genesi comincio' il 17mo giorno del secondo mese.
La superstizione del "venerdi' 17" deriva da un dato storico non ben definito, secondo cui l'ordine di sterminare i Templari sarebbe arrivato quel giorno... o forse era "venerdi' 13".
Il colpo di grazia ce lo da' la Smorfia Napoletana, secondo la quale il 17 e' "'a disgrazia", la sfortuna.

Se pero' devo esprimere un parere non legato ai fatti, direi che piu' superstizioni abbiamo  e piu' siamo in grado di gioire della fortuna... nonostante tutto!

Wednesday, 14 December 2011

Equo o piu' equo?

Stamattina leggendo le news dall'Italia mi sono chiesta se c'e' una regola grammaticale per l'aggettivo equo. Essendo un aggettivo, dovrebbe essere corretto potervi apporre un "piu" o un "molto" davanti. 
Tuttavia, il dubbio mi prende: se una sentenza e' equa, puo' esserci una sentenza "piu' equa"? E se il commercio e' "equo e solidale" ci puo' essere un commercio "piu' equo e solidale"?
Il dizionario mi rivela che "equo" significa:
Di cosa, che ubbidisce a un criterio di giustizia, di corrispondenza tra dare e avere, tra colpa e punizione ecc.


Mumble mumble. 
Ma allora, se questa manovra e' "piu' equa", cosa ci dice di quella di prima, che gia' era "equa"? E' cambiato il criterio di giustizia e di corrispondenza ecc. ecc.? Che fascino la grammatica italiana....

Monday, 12 December 2011

Tecnologia o mitologia?

Dopo che  alcuni giorni or sono la stampa internazionale ha riportato la "notizia" dei dati sull'inquinamento a Pechino, sottostimati dalle autorita' locali e invece divulgati dall'Ambasciata americana che li misura in maniera autonoma, si e' alzato un vento forte e freddo. Dopo poco, il cielo e' tornato azzurro e la qualita' dell'aria, almeno a respirarla, un poco migliore. E' senz'altro sparita quella sospetta "nebbia" di carbonio che avvolgeva gli edifici e le persone in uno scenario apocalittico gia' ripetutosi per tutta l'estate.
Cosi' mi chiedo se il vento e' stato una pura coincidenza. O se i cinesi producono anche quello a comando, oltre alla neve e alla pioggia. Mi immagino questi grossi ventilatori in qualche area sperduta fuori Pechino, inaccessibile senza permessi speciali, e un piccolo ingegnere con gli occhiali, che tac, preme l'interruttore.  E tac, spegne l'interruttore. E' il dio del vento cinese.

Sunday, 11 December 2011

Mondo animale (3)

Ammettiamolo: se il mondo animale e' affascinante in se' e per se', quello degli insetti (e simili) ha un fascino perverso. Almeno per me: in generale gli insetti mi infastidiscono, o mi fanno addirittura schifo o paura, ma allo stesso tempo adoro scoprirne le abitudini e il funzionamento.


Diversi anni fa mentre la mia amica V faceva le sue regate preolimpiche a Qingdao, io visitavo l'acquario della citta' e al termine mi feci una bella passeggiata sulla scogliera in riva al mare. Quando il mare si ritirava, mi accorsi che gli scogli brulicavano di scarafaggi neri... un tappeto di scarafaggi brulicanti che si muovevano a migliaia intorno ai miei piedi. Incuriosita ed inorridita, posai la mia borsa di paglia su un paletto del molo... lo tolsi appena in tempo quando decine degli scarfaggi cominciarono ad avvolgere il palo in direzione della mia borsa. Sembrava un film dell'orrore in piena regola.
Ebbene, quelli non sono insetti/scarafaggi, bensi' isopodi (crostacei di mare) e in teoria ne avrei addirittura individuato la specie nella ligia oceanica. C'e' anche una ligia italica, che sembra essere conosciuta come porcellino di mare, quindi in pratica dove ci sono scogli e acqua... lui c'e'. Al pari di avvoltoi, iene e quant'altro, e' un saprofago, spazzino, insomma, uno che si nutre di carogne (in questo caso detriti organici portati dal mare). Non sara' uno scarafaggio tecnicamente, ma ci va paurosamente vicino. 

Thursday, 8 December 2011

Mondo animale (2)



Sono certa che tutte le case, anche le piu' brillanti all'apparenza, sono popolate da bestie strane e che non abbiamo preso noi dal negozio di animali all'angolo.
Nel mio bagno, per esempio, vive il "pesciolino d'argento". Uh, che bello, direte voi. Si', e io sono la Sirenetta. E' un insetto strisciante, guizzante, conosciuto con il nome scientifico di Lepisma Saccharina. In effetti e' di colore bianco argento, pero' lo si pesta con una certa facilita'. Io essendo in bagno lo riduco in poltiglia con un foglio di cartigienica.
Gli piace mangiare capelli, forfora, ma non disdegna lino, cotone, fibre sintetiche. Se proprio proprio casa vostra non offre niente, non preoccupatevi: vive senza cibo anche per mesi ed e' contento uguale.
Il punto interessante (e qui copio ed incollo da Wikipedia) e' il seguente:
A causa delle abitudini notturne dei pesciolini d'argento, il loro comportamento sessuale รจ stato scoperto solo di recente. Per tutto il processo dell'accoppiamento, il maschio e la femmina corrono tutt'in giro.


Ecco, quelle che uccido io devono essere pazzamente in calore.


Adesso mi leggo bene la sezione sul come fare le trappole. La patata grattuggiata mi intriga molto come "soluzione finale"...