Lezioni yoga online

Monday, 5 December 2011

Mondo animale

Il mio gatto ha il pelo lungo e non sempre tutto cio' che fa nella sabbietta finisce nella sabbietta. Cioe', dei pezzetti di feci a volte restano attaccati al pelo. Chi ha animali, penso ne abbia qualche esperienza.
Bene, l'altra mattina mi sono svegliata e sul cuscino accanto al mio giaceva un bel pezzetto rinsecchito, finito li' durante il girovagare notturno di Geppo.
Subito ho pensato "che schifo"; poi ho deciso di vedere il lato positivo della faccenda che e':
meglio svegliarsi con uno stronzo di gatto sul cuscino, che non con uno stronzo accanto.
That definitely cheered me up.

Tuesday, 29 November 2011

Eroi e mode del mondo moderno

Nel mio post precedente sui rampolli della attuale famiglia regnante inglese, evidenziavo come Harry fosse molto piu' accattivante del fratellone William, che con la crescita sta anche pericolosamente perdendo capelli in aree strategiche della testa....

Cargo in panne, William salva due uomini
    Ma allora perche' non va sempre in giro con il casco da elicotterista come in questa foto - dove e' proprio un bel fio', eroe del giorno? Seguendo le orme della nonna, famosa per la sua collezione di cappellini, potrebbe farsi fare una bella collezione di caschi e caschetti, per tutte le occasioni.

Sunday, 27 November 2011

La politica della domenica: Manuale Cencelli



La Lega ha detto che le nomine di sottosegretari e vice ministri del Governo Monti sono da "manuale Cencelli"
E che era questo manuale? Ma soprattutto, per dirla con Don Abbondio: Cencelli, chi era costui?
Massimiliano Cencelli era un funzionario della DC negli Anni Sessanta.  Da una sua idea, nacque un prontuario che stabiliva la percentuale di ministri, vice ministri e sottosegretari da attribuire ad ogni forza politica perche' nessuna avesse a recriminare, specie quando si trattava di un governo di coalizione.
Le cariche avevano un valore qualitativo differente, tanto che si dice che, ad esempio, un posto da ministro fosse equivalente a 2 sottosegretari e mezzo.
Sembra che il manuale non sia mai stato pubblicato, ma che ne esistesse un formato pamphlet ad uso e consumo dei politici. Che qualcuno lo abbia davvero rispolverato?

Marriage. In Literature.



Jane Austen (1775-1817)
Wilkie Collins (1824 - 1889)



"Marriage shouldn't be driven by thoughts of money". That is what Jane Bennett says to her sister Elizabeth after meeting young Mr. Bingley in Pride and Prejudice by Jane Austen.





























But Wilkie Collins thought it differently. Let's forgive him: he was a man, and was writing misteries, not romance.
"The woman I fixed my eye on was the woman who kept house for me at my cottage (...) Selina, being a single woman, made me pay so much a week for her board and services. Selina, being my wife,  couldn't charge for her board, and would have to give me  her services for nothing, That was the point of view I looked at it from. Economy - with a dash of love. (...)
How it was I don't understand, but we always seemed to be getting, with the best of motives in one another's way. When I wanted to go upstairs, there was my wife coming down; or when my wife wanted to go down, there I was coming up. That is married life, according to my experience of it.
After five years of misunderstandings on the stairs, it pleased an All-Wise Providence to relieve us of each other  by taking my wife.( ...)" (from The Moonstone)
So much for the joys of marriage. But that's just literature...is it not?

Saturday, 26 November 2011

Salsomaggiore chiuso per... terme

Cosi' titolava La Repubblica (Parma) online qualche giorno fa, offrendo un servizio fotografico di una Salsomaggiore ormai in balia della decadenza piu' assoluta, muri scrostati, negozi chiusi, vie deserte. Mancavano solo gli ululati dei lupi sullo sfondo e il quadro sarebbe stato quello di una completa desolazione.

In effetti, da anni la Salso del presente non e' piu' la Salso dei miei ricordi. Vent'anni fa, ci si andava al passeggio la domenica pomeriggio, fra folle di locali e ospiti delle Terme in villeggiatura che si affollavano per le vie del piccolo centro ad ammirare le vetrine. Il sabato sera ci si andava a mangiare o in qualche locale "in". Le vie del centro, affollate come di giorno, fiorivano di bar con tavolini all'aperto e piano bar.
La settimana di settembre dedicata alle Miss era un pieno assoluto di gente curiosa, parenti delle ragazze in gara, telecamere...


Non saprei quando e' cominciata la decadenza, ma ad un certo punto a Salso non si andava piu' se non in quella famosa settimana di settembre. La stessa economia locale sembrava ruotare unicamente intorno a quell'evento, come se Salso si reggesse ormai solo su una delle 52 settimane che fanno un anno. Certo aver dovuto abbandonare anche il Concorso della bellezza nostrana deve aver dato un bel colpo a tutti. Il sindaco, nel rinunciare ad ospitare le Miss perche' il costo era troppo elevato e si doveva scegliere tra quello o una scuola materna, avrebbe optato per la scuola materna.
Chissa' se davvero ci costruiranno un Casino. Chissa' se riusciranno a far rifiorire questo gioiellino dello stile Liberty poggiato fra le meravigliose colline dell'Appennino Parmense. Di certo ci vogliono i soldi, ma anche qualche idea e un po' di spirito di iniziativa non guasterebbe. In fondo, Salso ha gia' molto: se ci si arriva in auto,  si rimane meravigliati dalla bellezza del paesaggio circostante; i pregiati edifici del Liberty di Galileo Chini; le acque termali; un'infinita' di alberghi, pensioni e affittacamere. Lo scheletro c'e'. Basterebbe recuperare lo spirito. E poi, certo. I soldi. 

Friday, 25 November 2011

Hot Yoga - yet another story


If 
If you are my 1000th visitor (look at the counting thing on the right), please leave a comment below and I will give you a gift in exchange for being such a lucky number. Don't forget to leave your mail!


In my search for the "perfect studio" (good location, good quality, nice environment, affordable and, last but not least, good teaching) I went exploring Yi He 42 in the Solana Shopping Centre. It's not a Bikram recognised centre, but I don't care since it offers Bikram in the morning and that was one of the requisites I was looking for.
Location: perfect. I can reach it with bus 419 or by subway if I am willing to add a 15-minute walk.
Environment: impressive. You should see the changing room and showers area - and that was why I decided to try it out.
It costs 260RMB per time if you don't have a membership - so the drop-in lesson is by far the most expensive in Beijing. But the one-year card (80 times) is affordable, making each lesson@95rmb.
The teaching is all right, not the best I have had but not even the worst. They have also English-speaking teachers sometimes during the week - and I will try because it's a man and he looks handsome in the picture. Yes, I know: I did not put that in the list above but let's call it added value.

Not everything went smooth though. I had a tough time explaining to the receptionists that I didn't want to buy a membership without first trying (we reached an agreement on that) and they were quite puzzled that I can't plan my lesson one day ahead. We reached a compromise on that too, I will call one hour before, just to make sure they are not fully booked.
Oh, and I broke the key of my locker even before starting out. Nobody had told me it was a magnet, so I just broke it open looking for something resembling a regular key....but that's about all of my mishaps today. Cheers!

Thursday, 24 November 2011

Soul Kitchen


Qualche giorno fa dicevo ad A che se dovesse fare il giornalista, farebbe la fame perche' non e' mai sulla notizia. In questo caso, il commento vale anche per me, ma per quanto datata ad un mese fa, la notizia merita pur sempre di essere rifischiata. 

Il 19 ottobre scorso, Bon Jovi - si', lui, la rockstar - ha inaugurato Soul Kitchen, il ristorante eco-solidale ricavato in una vecchia officina nel New Jersey, dove non ci sono prezzi sul menu. Chi puo' paga con offerta, e chi non puo' permettersi di pagare contribuisce con servizi interni al ristorante, tipo lavare i piatti o dare una mano con il servizio, o facendo lavori utili per la comunita'. Diciamo pure che Bon Jovi non e' nuovo a questo genere di imprese benefiche e che lavora con alle spalle la sua "Jon Bon Jovi Soul Foundation".

Chissa' se una cosa del genere funzionerebbe in altre parti del mondo.
In Cina sono quasi certa di no: il ristorante o verrebbe snobbato (non si paga??? neanche il mendicante ci andrebbe...) oppure nessuno donerebbe nulla, neanche potendoselo permettere.