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Wednesday, 6 February 2013

Il Mulino del Po. Una ruota che gira.


Siamo sotto elezioni, non da ieri, non da oggi, ma da sempre. Si', perche' l'Italia e' sempre sotto elezioni, il governo e' sempre li' li' per cadere, o per rassegnare le dimissioni prima del tempo. E' cosi' dalla nascita del Regno e la Repubblica prima e seconda non hanno mai saputo dare inversioni di rotta, cambiamenti sostanziali. Si e' sempre parlato di Destra e Sinistra, a volte di Centro, ma alla fine della fiera abbiamo spesso assistito a vuote promesse da campagna elettorale, quasi mai poi messe in pratica, che hanno reso sempre piu' sottile, quasi inesistente, il divisorio tra le due (il numero e' puramente indicativo!) fazioni.

Image of Il mulino del Po



Percio' affascinano ma non stupiscono le righe che Bacchelli regala nel terzo tomo del suo Il Mulino del Po sul cambio di governo del 1876, quando la Destra, odiata per la tassa sul macinato, venne scalzata dalla Sinistra che prometteva di abolirla
"...dopo aver imputato ogni sorta di mali al macinato...il Depretis e i primi ministri di Sinistra lo serbavano per sei anni, ed altri quattro ne impiegavano ad abolirlo gradatamente, sicche' furono in tutto dieci"

E prosegue, parlando della tassa, che tanto ricorda la nostra IMU:
"Prudente consiglio, obbediente al precetto sano e classico, che non si rinunci a un introito innanzi di aver rinunciato a una spesa e che non si consenta a una spesa se non vi corrisponde un'entrata: sana prudenza era, ma lunga per quelli che pagavano il balzello odiatissimo, ai quali coloro che andavan lenti adesso, eran stati ben piu' lesti a insegnare, anziche' i precetti della cauta finanza, l'astio e le maledizioni, l'iniquita' della crudele angheria, contro la tassa e chi l'aveva imposta. Lesti a promettere d'abolirla, meritavano elogio perche' eran lenti a mantenere..."

A me sembra una storia gia' nota.

Wednesday, 17 October 2012

Lo specchio del paese

 Stasera al Grand National Theatre Maurizio Pollini ha incantato tutti con i suoi 4 Beethoven, un crescendo di difficolta' ed impeccabile resa, e verve. Alla fine del concerto, c'era da meravigliarsi che quel signore in frac avesse mani cosi' agili, lui che entrava ed usciva dal palco un poco ricurvo, col passo un poco tremolante, che sembrava usare il piano per sorreggersi nel fare gli inchini al pubblico entusiasta.
E cosi' ho pensato che e' uno dei migliori pianisti italiani su piazza, ed e' nato nel 1942. Ha esattamente 70 anni e da almeno 40 calca le scene a livello mondiale. Stasera si esibiva, non certo per la prima volta, nel paese in cui i pianisti migliori si chiamano Lang Lang, Li Yundi e Chen Sa e che insieme, oggi, fanno poco piu' di 90 anni.
Sara' che in questi giorni le polemiche  sulle cariche parlamentari che in Italia si protraggono per decenni, ventenni e via discorrendo stanno imperversando sui giornali. Sara' che tutti hanno fatto le proprie considerazioni sulla quasi assenza di ricambio generazionale nella classe politica che, rimpasto piu' rimpasto meno, piu' o meno e' sempre la stessa - almeno da quando sono nata io.  Ma il concerto di stasera mi e' sembrato davvero uno specchio perfetto del nostro paese. 

Saturday, 10 March 2012

Tutto il mondo e' paese

Leggo in questi giorni della proposta di tale Attilio Befera, Direttore delle Agenzie per le Entrate del Bel Paese, di apporre un "bollino" ai negozi in regola con il fisco. Una specie di bollino di qualita'.
Mentre alla maggior parte di noi questa storia del bollino ricorda tanto le banane Chiquita, non tutti invece possono sapere o ricordare che qualche hanno fa i ristoranti cinesi a Pechino cominciarono ad esibire i bollini rilasciati dalle competenti autorita', certificanti il livello di igiene del posto. Il bollino si esplicitava in pratica in un cartellone che riportava la lettera corrispondente alla pulizia del locale e alla qualita' dei cibi in termini sempre igienico-sanitari: A perfetto, B buono, C cosi' cosi', D non ne parliamo. Chiaramente era tutta una farsa poiche' anche entrando nel locale bollettato non mi e' mai sembrato che situazione reale e lettera scarlatta avessero una reale  corrispondenza. Ma come diceva Borges, mai non e' una parola che appartiene agli uomini, infatti mi pare di avere afferrato che se si paga  profumatamente il poliziotto di quartiere si avra' la A assicurata, mentre anche se si usa olio di gomito e CIF ma non si paga a sufficienza si navighera' nel limbo igienico della C o D. Insomma, va a finire che mangio piu' volentieri nel locale marchiato a fuoco con la lettera D.
Ecco, non e' che con questa trovata del sig. Befera andiamo a finire cosi, vero?

Monday, 27 February 2012

News in carrozza

Un blogger praticamente professionista scriveva giorni fa che il Governo cinese ha accolto calorosamente il Governo Monti.
Sara'. Eppure oggi io viaggiavo in metropolitana e nella selezione delle news trasmesse nella carrozza della Linea 1 - bacino d'utenza estremamente popolare, verace, la vecchia Pechino insomma - prima dei risultati del torneo di ping-pong c'era il solito faccione di Silvio Berlusconi. La notizia che sta facendo il giro delle carrozze naturalmente e' il suo proscioglimento (per prescrizione) nel caso Mills.
Monti sara' pure gradito al Governo cinese, ma nel cuore, in fondo in fondo, e' rimasto Berlusconi: io, viaggiatrice metropolitana, il Mario nazionale in carrozza non l'ho mai visto, ma il  Silvio si', e con una certa frequenza!

Friday, 20 January 2012

Donne&Disastri




Se dietro ad ogni grande uomo c'e' sempre (o quasi) una grande donna, forse e' vero che dietro a (molti) grandi disastri c'e' pure una donna. Non a caso chi dice donna dice danno e bacco tabacco e venere riducono l'uomo in cenere - o almeno cosi' vorrebbe la saggezza popolare.
Lo sa bene il capitano della Costa Concordia, naufragata miseramente in probabilmente 20cm di acqua da tanto era vicina alla costa. Sempre che sia vero che la bionda 25enne moldava fosse accanto a lui mentre faceva finta di pilotare la nave, o forse, chissa', voleva darle prova di quanto era abile a farlo... how to impress a lady.
Il Capitano Schettino avrebbe quindi dimenticato per un attimo la storia di Adamo&Eva, o quella di Elena di Troia, o il Ratto delle Sabine o la mia adorata Anna Bolena (anche se Enrico VIII tutto sommato era gia' un po' picchiatello di suo). O semplicemente guardate il ruolo delle donne nell'ultimo Governo Berlusconi.
Il Capitano avrebbe dovuto leggere di piu' la Bibbia o le tragedie greche o badare di piu' alla storia recente del suo paese mentre era alla guida del paese... ops, della nave.

Wednesday, 14 December 2011

Equo o piu' equo?

Stamattina leggendo le news dall'Italia mi sono chiesta se c'e' una regola grammaticale per l'aggettivo equo. Essendo un aggettivo, dovrebbe essere corretto potervi apporre un "piu" o un "molto" davanti. 
Tuttavia, il dubbio mi prende: se una sentenza e' equa, puo' esserci una sentenza "piu' equa"? E se il commercio e' "equo e solidale" ci puo' essere un commercio "piu' equo e solidale"?
Il dizionario mi rivela che "equo" significa:
Di cosa, che ubbidisce a un criterio di giustizia, di corrispondenza tra dare e avere, tra colpa e punizione ecc.


Mumble mumble. 
Ma allora, se questa manovra e' "piu' equa", cosa ci dice di quella di prima, che gia' era "equa"? E' cambiato il criterio di giustizia e di corrispondenza ecc. ecc.? Che fascino la grammatica italiana....

Sunday, 27 November 2011

La politica della domenica: Manuale Cencelli



La Lega ha detto che le nomine di sottosegretari e vice ministri del Governo Monti sono da "manuale Cencelli"
E che era questo manuale? Ma soprattutto, per dirla con Don Abbondio: Cencelli, chi era costui?
Massimiliano Cencelli era un funzionario della DC negli Anni Sessanta.  Da una sua idea, nacque un prontuario che stabiliva la percentuale di ministri, vice ministri e sottosegretari da attribuire ad ogni forza politica perche' nessuna avesse a recriminare, specie quando si trattava di un governo di coalizione.
Le cariche avevano un valore qualitativo differente, tanto che si dice che, ad esempio, un posto da ministro fosse equivalente a 2 sottosegretari e mezzo.
Sembra che il manuale non sia mai stato pubblicato, ma che ne esistesse un formato pamphlet ad uso e consumo dei politici. Che qualcuno lo abbia davvero rispolverato?

Sunday, 20 November 2011

La politica della domenica

A. sostiene che non dovrei occuparmi di politica, ma non e' proprio che me ne voglia occupare. E' solo per fare un riassunto di quello che ho visto e sentito e che non sempre ho capito:
1. Letta passa una letterina cortese (ribattezzata "il pizzino") a Monti. Ed e' subito scandalo!

2. Cicciolina annuncia che come regalo per i suoi onorati 60 anni si regala un nuovo rientro in politica. Questo fa meno scandalo: dopo quello che si e' letto e visto negli ultimi mesi, nessuno ha piu' il coraggio di fare commenti salaci.

3. La D'Addario si dichiara dispiaciuta per quanto successo a Berlusconi. Ma chi glielo ha chiesto? No, non ce l'ho con lei, ma essendo una delle 3 persone che ha letto il suo libro mi son sentita di dire la mia.

4. Il neo-premier Mario Monti lavora anche di domenica! Ed e' subito notizia. Sarebbe stata piu' notizia se si riposava....

5. The Economist dedica copertina ed editoriale a Berlusconi. Un po' ha rotto anche l'Economist... 

6. Il TIME titola in copertina "Ciao, Berlusconi! How he became Italy's most toxic asset". Ma l'immagine all'interno e' inquietante: lui travestito da Napoleone, con uno sguardo da pazzo allucinante, mentre Roma brucia sullo sfondo alla Nerone.

Thursday, 17 November 2011

Superheroes, magic and the Italian way

I would like to comment on the weather or just to say that I have been trying to contact La Repubblica for the last 2 weeks to ask politely when and how we will know how they use the donations for the reconstruction of the School in Monterosso - without any kind of reply. Shame on it.
But I expect that I should comment on the new Italian Government because... that's what everybody has been doing these days. Sometimes you have to adapt.
Let's first of all admit that some change was needed. So let's welcome the change. 
Unfortunately, the political forces in Parliament haven't changed at all. It's still PD, PDL, Northern League and so on and so forth. More than that, the people making up those political forces are still the same as 10years ago. It's still Berlusconi, Bersani, Di Pietro, Bossi (I have lost track of Pannella but I am sure he is out there too). More than that, we are the same. We want miracles to happen and miracles, by definition, are  "extraordinary events manifesting divine intervention in human affairs". So we wait some days, some weeks, maybe 3 months (the infamous 100 days: what has this Government accomplished in 100days?) and then we start complaining, muttering "it was better when it was worse", and so on and so forth until we get to new elections without giving the time to the new Government to even understand what they are dealing with. Which is in non political terms... a total mess.
Not even a Government led by Batman with Superman at the Foreign Office, Spiderman as Minister of Finance and Economy, Hulk for the Infrastructures and Catwoman as Minister for Equal Opportunities could do much in 100 days, given the overall situation. What has been done in 20, 30, 40 years cannot be undone in 100 days. 
The formula cannot be "salabadula, magicabula, bididi bodidi bu": that's Cinderella and it's a cartoon, folks. But maybe a little of patience in the caldron could help.